MMA, AD UFC ON FOX 23 NESSUN MATCH ARRIVA ALLA FINE

Jan 28, 2017; Denver, CO, USA; Valentina Shevchenko (red gloves) competes with Julianna Pena (blue gloves) during UFC Fight Night at the Pepsi Center. Mandatory Credit: Ron Chenoy-USA TODAY Sports

Tutti i 4 eventi della main card finiscono prima del limite. Valentina Shevchenko stupisce tutti vincendo per finalizzazione.

Doveva essere un confronto tra una striker (la Shevchenko, record 56-2 nella muay thai) ed una grappler (Julianna Peña). Invece la russo-peruviana ha piazzato due proiezioni nel primo round prendendo altrettanti controlli laterali.  Nel secondo round la “venezuelan vixen” dopo un tentativo di takedown fallito riusciva ad atterrare la Shevchenko che però riusciva a chiuderla nella sua guardia. A questo punto prima tentava senza successo un triangolo per poi riuscire a chiudere il braccio destro della venezuelano-americana con un arm lock. La Peña tentava quindi una difesa passando sopra all’avversaria ma quest’ultima a sua volta riusciva a tirargli un armbar che la costringeva ad arrendersi. Valentina Shevchenko vince il match e pure il bonus per la Performance of the Night. L’atleta di origini russe ha già affrontato la campionessa in carica Amanda Nunes ad UFC 196. Venne sconfitta per decisione unanime, molto probabile a questo punto la rivincita tra le due appare quasi certa.

La diretta TV si era invece aperta con Jason Knight (16-2) Vs Alex Caceres (12-10, 1 NC). Knight ha fondamentalmente controllato tutto il match. Alla fine del primo round ha preso la schiena di Caceres e impostato un mata leao che però non è riuscito a chiudere per il suono della sirena. Nel secondo round Knight è stato ancora più dominate, controllando al suo l’avversario per gran parte del tempo. “Bruce Lee Roy” è riuscito a difendersi bene ma il suo avversario ha preso di nuovo la schiena ed a chiuso una mata leao. Questa volta però mancava più di un minuto alla fine del round e Knight è risucito a costringerlo alla resa.

E’ durato invece solo 1 minuto e 32 secondi l’incontro tra Francis Ngannou e Andrei Arlovski. Al primo vero scambio tra i due il franco-camerunense riesce a piazzare prima con un destro e poi con un over head sinistro che hanno steso il bielorusso. Arlovski è alla quarta sconfitta consecutiva ed a quetso punto è quasi sicuro il taglio da UFC.

Il co-main event della serata era invece tra Jorge Masvidal (32-11) e l’idolo di casa Donald “Cowboy” Cerrone (32-8). Dopo un inizio come spesso accade abbastanza interlocutorio Masvidal ha iniziato a spingere sull’acceleratore e Cerone ha cominciato a subire il pressing dell’avversario. Alla fine del primo round il cowboy è andato al tappeto e il suo avversario ha iniziato un furioso ground and pound da in piedi. A questo punto un episodio che ha lasciato perplessi. L’arbitro Herb Dean interrompe l’azione di Masvidal apparentemente un attimo prima del suono della sirena. Subito dopo però rimanda i due atleti agli angoli. Cerrone viene anche visitato dal medico di gara che lo lascia proseguire ma appare molto provato. Il secondo round si apre col latinoamericano partire subito aggressivo. Cerone subisce di nuovo, va al tappeto e questa volta l’intervento dell’arbitro è definitivo dopo solo un minuto di combattimento.

Il prossimo appuntamento con la promotion di MMA più importante del mondo è adesso previsto il 4 febbraio per UFC Fight Night 104 Bermudez vs Jung, l’attesissimo ritorno del “Korean Zombie” dopo due anni di assenza dovuti alla sua chiamata alle armi per il servizio militare.
A breve vi presenteremo tutta la card della serata.

 

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